Quando progetto studio, cerco, a volte mi perdo tra i collegamenti; 
mi piacciono le mappe.

Poi può succedere che le idee arrivino da un’intuizione 
o da un dialogo, logico, illogico, reale o surreale.

e qualche volta mi è capitato di trovarle per caso
ma non per caso tra i fogli del cestino, 

tra le righe di un errore. 
Di errori ne ho fatti tanti.

Il mio percorso non è lineare, è fatto di intrecci tra mondi apparentemente diversi

e di segni storti su infiniti fogli.


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Tra i dialoghi straordinari e scompiglianti ringrazio 
quelli acuti e metafisici con Mario Vighi;
quelli profondi e psicosomatici con Francesca Severini e Lorenzo Parmiggiani;
quelli assurdi con l'amica Roberta Bruno; 
quelli ironico-sperimentali con Erika Profumieri;
quelli illuminanti con colleghi, ragazzi e ragazze di Scuola Comics di Reggio Emilia e di tutti i progetti educativi in cui ho avuto modo di educarmi e 
quelli spirituali con... Loro lo sanno il loro nome, io non sempre, comunque grazie.